martedì 24 dicembre 2013

Il cercatore d'oro (MLV) - Jake Bugg


Ieri, mentre ero in procinto di assumere la mia quotidiana dose di musica, mi sono imbattuto (sarebbe meglio dire ri -imbattuto) in un giovane artista di Nottingham: Jake Bugg. Per chi non lo conoscesse, questo ragazzotto del 1994, con il suo disco d'esordio omonimo del 2012, ha ottenuto un successo strepitoso arrivando ad ottenere un disco di platino in Gran Bretagna con circa 300 000 copie vendute ed ottenendo, inoltre, il supporto della critica e di vari artisti inglesi di alto retaggio. Fa riflettere il fatto che un artista, nel Regno Unito, debba vendere almeno 300 000 copie per raggiungere il traguardo del platino mentre in Italia, a parita' di abitanti, basti vendere un numero almeno sei volte inferiore per raggiungere il medesimo risultato. Ma in effetti, sebbene sia sconcertante, tutto cio' e' giustificabile; La musica anglofona, avendo un raggio di azione piu' ampio di qualsiasi altra lingua musicale al mondo, puo' facilmente raggiungere risultati altisonanti, i quali potrebbero pero' risultare, con le debite proporzioni, fallimentari come d’ alronde quelli nostrani. 
Per farvi capire cosa intendo, prendo ad esempio quello che disse Michael Jackson dopo i risultati delle vendite di uno dei suoi ultimi cd, ossia che un milione di copie vendute era, per lui, un fallimento enorme. Eppure questo criterio non sembra poter essere adottato nei confronti del giovane Jake Kennedy alias Bugg. Infatti, il diciannovenne propone una musica che e' si catalogabile come anglofona, ma che nulla ha a che vedere con artisti come Oasis, Coldplay, ecc. La musica di Jake( sebbene odi, in assoluto, questo tipo di catalogazioni) si puo' descrivere come un '' indie folk '' dove '' Indie'' sta per indipendente ( etichette indipendenti) e/o per musica assimilabile al britpop( ascoltasi '' the kooks '' e '' bloc party '' per farsi un' idea migliore) e folk sta per folkloristico( in Italia, potremmo dire la musica neo - melodica, se non addirittura la musica napoletana). Percio', parere personale, e' strabiliante il risultato che ha ottenuto con la sua musica. Una musica soffice, leggera, e che riprende gli '' antichi '' precetti del britpop e li mischia a una scorrevolezza e piacevolezza estremamente giovanile, il tutto condito da una voce gallagheriana - withiana. La grandezza di questo ragazzo pero', e' sicuramente insita nel modo in cui e' esploso nel mercato musicale inglese. Dal nulla. Esattamente dal nulla. Io, nel mio angolo, metto le pepite, quelle che, scavando, trovo ogni giorno. Ebbene Jake e' una pepita, una scoperta che allieta l'animo e fa ben sperare per il futuro della musica, ma soprattutto una pepita che fa pensare all' inutilita' che ci viene proposta da quella miriade di soporiferi talent - show privi di talento, che forzano la scoperta di giovani promesse che o si rivelano dei clamorosi flop o, se provvisti di qualita', vengono sprofondati dal goffo tentativo dei discografici italiani che dall' alto della loro piu' assoluta mancanza di lungimiranza, cercano di preparare qualche pacco( qui anche nell' accezione negativa del termine) regalo, a un prezzo addirittura piu' alto dei dischi inglesi. Jake Bugg e' la dimostrazione di come la musica odierna viva sul web o si formi dal nulla e non in televisione. Lampante e' il paragone con gli Arctic Monkeys che, pur non volendo scomodarli in questo momento, ben prima di lui avevano dato lezione in questo senso. Ovviamente la scelta di stagnare nell' inutilita' musicale e di torturarsi le orecchie a suon di tormentoni e barbiturici musicali pre - confezionati, e', a tutti gli effetti, un nostro diritto. Chi sono io per dirvi cosa e' piu' giusto fare? D' altronde sono '' solo '' un coetaneo di Bugg. Un diciannovenne che sta cambiando il mondo musicale. Spero che questo primo pezzo non sia stato troppo noioso, anche se effettivamente lungo. Quindi vi lascio con il suo pezzo traino, Two fingers. Ci rivediamo prossimamente.
Buona notte ai fruitori di '' Non solo Musica '', dove la M e' Maiuscola.

Il Cercatore D'oro

MLV